Bifidobacterium animalis subsp. lactis BB-12®: eubiotico e immunomodulante, due volti di un unico probiotico
Il ceppo Bifidobacterium animalis subsp. lactis BB-12™ rappresenta uno dei probiotici più studiati nella letteratura scientifica, con oltre 400 pubblicazioni all’attivo e la review appena pubblicata sulla prestigiosa rivista Frontiers in Microbiology, Understanding the probiotic health benefits of Bifidobacterium animalis subsp. lactis, BB-12™, si propone di analizzare i meccanismi d’azione attraverso cui il ceppo probiotico BB-12™ esercita effetti benefici sulla salute umana, in particolare a livello gastrointestinale ed immunitario.
Impatto sul microbiota intestinale
L’interazione con l’epitelio intestinale è cruciale per il potenziale terapeutico di un probiotico, ed il BB-12™:
- dimostra elevate capacità di adesione a cellule Caco-2 e HT29-MTX e al muco intestinale;
- induce un aumento della resistenza transepiteliale elettrica (TEER) e dell’espressione di giunzioni strette (occludina, claudina, zonulina);
- migliora la funzione barriera in modelli di colite indotta (es. da dextransolfato o LPS), con riduzione dell’infiammazione e ripristino dell’espressione di MUC2.
BB-12™ contribuisce all’eubiosi del microbiota intestinale poiché produce acetato e lattato, substrati per la produzione di butirrato da parte dei commensali (es. Faecalibacterium prausnitzii); è in grado, inoltre, di inibire patogeni tramite esclusione competitiva e produzione di acidi organici; promuove poi la sintesi di poliamine, molecole bioattive implicate nella rigenerazione tissutale.
Modulazione del sistema immunitario
BB-12™ ha dimostrato di possedere un’ampia attività immunomodulante e quindi di promuovere un equilibrio tra risposte immunitarie pro- e anti-infiammatorie, agendo attraverso più vie biologiche e coinvolgendo sia l’immunità innata che quella adattativa dell’ospite; infatti, il BB-12™:
- attiva cellule dendritiche e monociti tramite TLR2 (e TLR9), inducendo produzione di IL-10, citochina regolatoria che stimola T-reg e favorisce la tolleranza verso antigeni commensali e alimentari;
- favorisce la polarizzazione T-reg e Th1/Th2; l’aumento di IL‑12 e IFN‑γ spinge verso una polarizzazione Th1, utile nel controllo di patogeni intracellulari;
- in modelli murini e in studi clinici, aumenta l’immunità mucosale e riduce l’infiammazione sistemica perché in grado di diminuire IL‑6 e IL‑12, incrementando Arginasi-1, marcatore di polarizzazione M2 anti-infiammatoria.
Dunque, le sue proprietà immunoregolatorie lo rendono un candidato promettente in ambito gastroenterologico, allergologico, infettivologico e immuno-nutrizionale.
Il ceppo BB-12™ è supportato da un corpo solido di evidenze precliniche e cliniche che ne documentano la sicurezza, la resistenza fisiologica, l’efficacia immunitaria, la modulazione della barriera intestinale e del microbiota.
