E. coli probiotico emerge come garante del benessere dei colonociti

In letteratura è già assodato come uno dei meccanismi attraverso cui i microorganismi interagiscono con il loro ospite eucariotico sia attraverso la generazione degli acidi grassi a catena corta (SCFAs).

Gli SCFAs vengono metabolizzati dall’epitelio intestinale creando uno stato di “ipossia fisiologica” determinante la stabilizzazione e l’attivazione del fattore inducibile dall’ipossia (HIF), una famiglia di fattori di trascrizione che ha clinicamente dimostrato di supportare la funzione barriera e l’omeostasi nell’epitelio intestinale.

Capacità intrinseche a determinati ceppi di E. coli

Lo studio in fase di pubblicazione Regulation of Epithelial HIF by Probiotic Escherichia coli suggerisce che alcuni ceppi commensali non patogeni o probiotici di E. coli possono stabilizzare e attivare HIF negli epiteli intestinali dell’ospite mediante la respirazione aerobica, portando un concreto supporto alla funzione “pro-barriera” e all’omeostasi intestinale.

Scendendo nel dettaglio, il meccanismo evidenziato sarebbe il seguente: in condizioni di respirazione aerobica E. coli induce uno stato di “ipossia fisiologica” nella mucosa attraverso il consumo di ossigeno, il che porta alla stabilizzazione e attivazione della via di segnalazione di HIF, attivando geni protettivi e preservando la barriera epiteliale.

Questi risultati dimostrerebbero una nuova capacità dell’Escherichia coli probiotico di regolare l’omeostasi intestinale attraverso l’attivazione dell’HIF e suggeriscono che questo meccanismo potrebbe essere sfruttato come una nuova terapia per combattere l’infiammazione intestinale, come quella osservata durante la malattia infiammatoria intestinale (IBD).

Strumenti probiotici tangibili e innovativi

Il risultato di un attento e articolato lavoro sperimentale durato anni, dove i ricercatori hanno deciso di intraprendere un percorso virtuoso per isolare un ceppo probiotico dalle caratteristiche peculiari ha portato alla nascita dell’Escherichia coli 5C (ECP24®; targa IDA: LMG S-33222) (Draft genome sequence of non-pathogenic Escherichia coli 5C LMG S-33222, isolated from healthy donor feces), segnando un punto di svolta nella ricerca di probiotici a base di E. coli per l’impiego clinico.

L’Escherichia coli 5C (ECP24®), contenuto in Colipral® ad 1 mld UFC/capsula gastroprotetta, presenta infatti una combinazione unica di sicurezza, stabilità genetica e ottimali funzionalità probiotiche, emergendo come candidato vantaggioso in numerose situazioni cliniche, come il trattamento della colite ulcerosa in fase di remissione.

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