Nature Microbiology corona un probiotico di precisione per gestire il peso corporeo

Nell’ultimo decennio, lo studio del microbiota intestinale ha aperto una nuova strada nel contrastare il sovrappeso e l’obesità: si è dimostrato infatti che alcune proteine, prodotte da determinati commensali intestinali, possono interagire con il sistema di segnalazione della sazietà dell’ospite, stimolando il rilascio di ormoni sazietogenici che attivano percorsi ipotalamici e del tronco cerebrale.

Evidenze supportate dalla clinica

Lo studio clinico The Probiotic Strain H. alvei HA4597® Improves Weight Loss in Overweight Subjects under Moderate Hypocaloric Diet: A Proof-of-Concept, Multicenter Randomized, Double-Blind Placebo-Controlled Study ha testato il ceppo probiotico H. alvei HA4597®, in commercio con il nome di SatiliaTM, su soggetti sovrappeso e con dieta ipocalorica moderata misurando la perdita di peso e il senso di pienezza ottenuto.

Dai risultati è emerso che HA4597®, somministrato a 2 cps/die (durante la colazione e durante il pranzo) per 12 settimane a 104 pazienti in trattamento con dieta ipocalorica, rispetto al gruppo controllo di 108 pazienti a dieta ipocalorica + placebo, ha dimostrato un aumento del:

  • 33% dei pazienti con riduzione pari almeno al 3% del peso iniziale
  • 77% dei pazienti con una riduzione della circonferenza dei fianchi di 3 cm
  • 23% del livello del senso di pienezza, assimilabile a quello del periodo pre-dieta
  • la tollerabilità, considerata come numero di eventi avversi soprattutto gastrointestinali, valutata sia dal paziente che dal clinico.

H. alvei HA4597®: come interagisce con l’ospite

Il miglioramento del tasso di riduzione del peso corporeo sarebbe imputabile all’effetto di H. alvei HA4597® sul comportamento alimentare attraverso la produzione di ClpB (caseinolytic protease B), proteina che, mimando l’attività dell’ormone melanotropo α-MSH, stimola il senso di sazietà a livello centrale.

Infatti, il probiotico di nuova generazione qui utilizzato è stato sviluppato per produrre in eccesso la proteina ClpB e, quindi, migliorare l’attivazione delle vie di sazietà periferiche e centrali attraverso l’attivazione del recettore della melanocortina.

Inoltre, la ClpB batterica attiva direttamente la secrezione di peptide YY (PYY) nella mucosa intestinale e nei neuroni anoressigeni ipotalamici contribuendo ad aumentare il senso di sazietà.

Il razionale per l’integrazione con probiotici produttori di ClpB in soggetti con eccesso di peso è ulteriormente rafforzato dai dati che mostrano una significativa diminuzione della ricchezza di batteri geneticamente in grado di produrre ClpB nel microbiota fecale di pazienti obesi.

Pertanto, l’intervento precoce nei soggetti in sovrappeso con questo ceppo probiotico può rappresentare un’interessante opportunità per gestire il peso corporeo e limitarne un aumento eccessivo, favorendo la compliance alla dieta assegnata.

satilia