Magnificare la biodisponibilità della PEA tramite fitosoma per garantire l’efficacia clinica
Le terapie per il dolore pelvico cronico femminile spesso offrono sollievo limitato e sollevano preoccupazioni per la sicurezza.
Le evidenze dalla letteratura scientifica mostrano un razionale biologico e clinico della palmitoiletanolamide (PEA) nel trattamento del dolore pelvico cronico femminile, anche in quello associato a endometriosi.
È infatti una molecola sicura, ben tollerata, e migliora sintomi e qualità di vita grazie al suo profilo antinfiammatorio e analgesico; tuttavia, l’applicazione della PEA come strategia terapeutica ausiliaria è limitata dalla sua scarsa biodisponibilità orale.
Disegno dello studio
Lo studio Phospholipid-Based Delivery System Optimizes the Solubility and Systemic Exposure of Palmitoylethanolamide and Supports Clinical Benefits in Chronic Neuropathic Low Back Pain valuta l’ottimizzazione della solubilità, la biodisponibilità e gli effetti clinici associati di una formulazione di palmitoiletanolamide a base di fosfolipidi (PEA-PL), sviluppata utilizzando la tecnologia farmaceutica del fitosoma.
La solubilità della PEA-PL è stata valutata nel liquido intestinale simulato a digiuno e confrontata con la PEA non formulata.
Le concentrazioni plasmatiche di PEA sono state valutate nei volontari sani dopo 2 settimane di integrazione con PEA non formulato (300 mg/giorno) o PEA-PL (300 o 600 mg/giorno).
Risultati dello studio

La PEA fitosoma (PEA-PL) ha mostrato una solubilità circa 8 volte superiore in liquido intestinale simulato a digiuno (pH 6,5) rispetto alla PEA non formulata.
Ancora, la biodisponibilità risulta particolarmente aumentata in seguito a somministrazione di due compresse di PEA-PL (600 mg/giorno, equivalenti a 240 mg di PEA pura); le concentrazioni plasmatiche di PEA, osservate 2 ore dopo la prima dose, rivelano un aumento del 65% (p < 0,01).
Tutto ciò sta a significare che l’integrazione con PEA-PL ha quindi prodotto aumenti di PEA plasmatica costantemente più elevati rispetto alla PEA non formulata.
In più, tale superiorità risulta ancor più evidente in seguito a normalizzazione per il contenuto effettivo di PEA in ogni formulazione: l’integrazione con PEA-PL ha portato a un aumento fino a 5 volte maggiore delle concentrazioni plasmatiche di PEA rispetto al valore di base.
