Berberina e Silimarina: l’associazione brevettata per gestire la problematica dell’intolleranza alla Metformina

Lo studio, dal titolo Metformin: Diverse molecular mechanisms, gastrointestinal effects and overcoming intolerance in type 2 Diabetes Mellitus, indaga i diversi meccanismi molecolari dell’attività ipoglicemizzante della metformina e gli effetti gastrointestinali tipici dell’intolleranza alla metformina in pazienti con diabete mellito di tipo 2.

Intolleranza alla metformina: un fenomeno diffuso nei pazienti con DMT2

L’uso della metformina è spesso associato a uno spettro di effetti avversi, per lo più legati al sistema gastrointestinale, con un’incidenza variabile.

Numerosi studi hanno infatti dimostrato che circa il 25% dei pazienti con DMT2 soffre di effetti gastrointestinali avversi legati alla metformina. Circa il 5% risulta totalmente incapace di tollerare la metformina, con una potenziale diminuzione della qualità della salute fisica e mentale.

Ciò contribuisce quindi alla non aderenza alla terapia o alla riluttanza del medico verso la prescrizione della dose ottimale.

Alcuni di questi effetti sono transitori e tendono a risolversi spontaneamente.

Tuttavia, molti pazienti sperimentano effetti più significativi che influenzano la compliance e, in ultima analisi, il controllo glicemico. La diarrea è considerata uno dei sintomi più comunemente segnalati, soprattutto associata all’uso cronico.

Studi recenti hanno invece rilevato nausea e vomito tra gli effetti avversi più frequentemente segnalati, in particolare all’inizio del trattamento o con l’aumento della dose. Sono stati segnalati anche altri effetti avversi come dolore addominale, gonfiore, stitichezza, diminuzione dell’appetito e perdita di peso.

L’efficacia clinica della Berberina rispetto alla Metformina

La necessità di gestire il profilo glucidico del paziente intollerante alla metformina ha portato nel 2020 all’effettuazione di uno studio clinico dal titolo Efficacy of Berberis aristata compared to Metformin in improving glycemic control and insulin resistance in patients with type 2 diabetes mellitus, al fine di valutare l’utilizzo di una combinazione di Berberis aristata e Silybum marinum come strumento nutraceutico alternativo alla metformina o in add-on al dosaggio ridotto di metformina. Lo studio, doppio cieco, randomizzato e controllato, ha arruolato 109 pazienti con diabete mellito di tipo 2 naïve e sottoposti a dieta e attività fisica. I pazienti sono stati poi divisi in due gruppi:

  • 54 pazienti con HbA1c tra 6.5 e 7.5%, dei quali 27 pazienti trattati con 2 cpr/die di nutraceutico per 6 mesi e 27 trattati con 2 cpr/die (1000 mg totali) di metformina per lo stesso lasso di tempo;
  • 55 pazienti con HbA1c tra 7.5 e 8.5%, dei quali 30 trattati con 3 cpr/die di nutraceutico per 6 mesi e 25 trattati con 3 cpr/die (1500 mg totali) di metformina per 6 mesi.

Al termine dei 6 mesi tutti i pazienti dei due gruppi trattati con il nutraceutico contenente berberina + silimarina o metformina hanno ridotto i parametri glucidici senza differenze significative tra i due trattamenti (HbA1c -7% vs -8%; glicemia a digiuno -6% vs -7%; glicemia post-prandiale -8% vs -11%).

Per quanto riguarda i parametri lipidici, tutti i pazienti trattati con il nutraceutico hanno mostrato una riduzione del colesterolo totale (TC), del colesterolo LDL (LDL-C) e dei trigliceridi (TG) significativa rispetto alla metformina.

In definitiva, l’associazione tra berberina e silimarina si è dimostrata essere un valido aiuto in pazienti naïve con diabete mellito di tipo 2, aiutando sia dal punto di vista glucidico che lipidico.

berberol