Efficacia dell'acido alfa-lipoico nei pazienti con polineuropatia diabetica
La recente review, dal titolo Effectiveness of alpha lipoic acid supplementation on biochemical, clinical, and inflammatory parameters in patients with diabetic polyneuropathy: A systematic review and meta-analysis (Diabetes & Metabolic Syndrom, 2026) analizza le evidenze riguardanti l’efficacia dell’integrazione con acido alfa-lipoico nella gestione della neuropatia periferica diabetica.
Efficacia clinica
La review dimostra come l’acido alfa-lipoico migliori significativamente i parametri utilizzati per valutare le manifestazioni cliniche della polineuropatia diabetica quali:
- punteggio totale dei sintomi (dolore acuto, bruciore, parestesia, intorpidimento)
- Hamburg Pain Adjective List
- punteggio di danno neuropatico
- punteggio di disabilità per la neuropatia.
L’acido alfa-lipoico sembra anche migliorare indicatori metabolici chiave, direttamente collegati al contesto glicemico e fisiopatologico della neuropatia periferica diabetica, quale, ad esempio, la glicemia a digiuno.
Acido alfa-lipoico: i meccanismi d’azione
L’acido alfa-lipoico è un antiossidante derivato dall’acido caprilico, sintetizzato nei mitocondri.
Le evidenze emergenti suggeriscono che l’acido alfa-lipoico possa modulare lo stress ossidativo, la bioenergetica mitocondriale, l’utilizzo del glucosio e le vie infiammatorie, ovvero tutti quei meccanismi altamente rilevanti per i pazienti con controllo glicemico compromesso.
L’ acido alfa-lipoico può anche attraversare la barriera emato-encefalica e inibire gli inflammasomi nei tessuti neuronali.
A livello centrale riduce i mediatori proinfiammatori come IFN-gamma e TNF-alfa e aumenta, al contempo, le citochine antinfiammatorie come IL-10.
Per quanto riguarda la neuropatia periferica diabetica, è stato suggerito che l’acido alfa-lipoico offra benefici migliorando la vasodilatazione tramite ossido nitrico.
Neuropatia periferica diabetica: tra cause e difficoltà nel trattamento terapeutico
La polineuropatia diabetica o neuropatia periferica diabetica è una delle complicazioni più comuni del diabete. È considerata una sfida per la salute pubblica a causa dell’elevato costo del trattamento e dell’ampio spettro di manifestazioni cliniche.
La neuropatia periferica diabetica è collegata a una serie di processi fisiopatologici causati da iperglicemia, dislipidemia e resistenza all’insulina. Questi portano a infiammazione, stress ossidativo, disfunzione mitocondriale e altri meccanismi che causano danni alle cellule nervose e perdita della guaina mielinica.
L’alterazione del sistema somatosensoriale porta a sindromi dolorose come dolore neuropatico, piede diabetico, aumento del rischio di amputazione degli arti inferiori e mortalità.
Per la gestione del dolore neuropatico vengono utilizzati diversi farmaci quali antidepressivi triciclici, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, anticonvulsivanti e oppioidi.
L’impiego di tali farmaci, però, è caratterizzato da importanti effetti collaterali quali secchezza della bocca, visione offuscata, aritmie, sedazione, ritenzione urinaria, stitichezza, ipotensione posturale, sonnolenza, nausea e rischio di dipendenza.
Si rende quindi necessario l’impiego di un trattamento nutraceutico efficace sul dolore neuropatico e privo di effetti collaterali.
