Estratto isopropanolico di Cimicifuga racemosa: conferme di efficacia e sicurezza sui sintomi della menopausa
I sintomi menopausali maggiormente invalidanti includono vampate di calore, sudorazione, cefalea, parestesia, formicolio, disturbi del sonno e psichici.
La terapia ormonale sostitutiva costituisce il trattamento più efficace per i disturbi della menopausa; tuttavia, anche in seguito all’impatto mediatico dello studio Women’s Health Initiative, i clinici sono attenti anche alle terapie complementari di dimostrata efficacia e sicurezza.
Tra gli estratti più studiati vi è la Cimicifuga racemosa ma, purtroppo, i prodotti a base di questo erbale dispongono di studi di efficacia contrastanti, dovuti ai diversi metodi di estrazione che si applicano nella preparazione delle diverse Aziende.
Lo studio clinico dal titolo Cimicifuga racemosa isopropanolic extract for menopausal symptoms: an observational prospective case–control study studia l’efficacia dell’estratto isopropanolico di Cimicifuga racemosa (iCR) nella riduzione dei sintomi legati alla menopausa.
La scelta di testare iCR è stata orientata dalla numerosa letteratura di efficacia e sicurezza che contraddistingue questo particolare estratto rispetto agli altri a base di Cimicifuga racemosa.
Disegno dello studio
Nello studio prospettico caso-controllo sono state reclutate 163 donne in menopausa di età compresa tra 45 e 65 anni che non assumevano terapia ormonale e che preferivano una terapia nutraceutica.
Le donne sono state divise in due gruppi: 83 trattate con iCR per 90 giorni, e 80 controlli non trattati.
La valutazione dei sintomi è stata fatta al tempo basale (T0), dopo un mese dall’inizio del trattamento (T1) e dopo 90 giorni (T2).
Per valutare i sintomi il gruppo di ricerca non si è limitato ad utilizzare il “Menopause Rating Scale” (MRS), ma ha integrato questa scala con il “Kupperman Index”.
Questa versione modificata (mMRS) è scaturita dall’aggiunta di 4 elementi del punteggio di Kupperman, ovvero cefalea, formicolio, parestesia e affaticamento, ritenuti importanti in quanto segnalati spesso dalle donne in menopausa come particolarmente invalidanti.
Risultati
La riduzione dei sintomi della menopausa tra trattati e controlli è risultata significativa per tutti i parametri analizzati nella mMRS già dopo un mese di trattamento, con ulteriore miglioramento al termine dei 90 giorni (p=0.001).
Le maggiori differenze sono state riscontrate nei sintomi vasomotori (vampate e sudorazione), nei disturbi del sonno e nell’irritabilità.
Gli autori hanno ritenuto tale miglioramento dei sintomi clinicamente rilevante, poiché riguardava tutti i sintomi della menopausa che possono aver un impatto sulla qualità della vita delle donne.
Il miglioramento di questi parametri è stato ancora più significativo in quanto le donne del gruppo di controllo hanno avuto tutte un peggioramento della gravità dei sintomi.
Conclusioni
In letteratura, i dati di efficacia nella riduzione dei sintomi della menopausa relativi agli estratti di Cimicifuga racemosa spesso risultano contrastati e poco significativi, a causa della grande variabilità di prodotti in commercio.
La bibliografia più corposa, che ha valutato i dati di efficacia e sicurezza su oltre 11.000 donne, è quella ottenuta con l’estratto isopropanolico di Cimicifuga racemosa.
Dallo studio ne emerge che l’iCR risulta un trattamento sicuro ed efficace per contrastare i disturbi del climaterio, in donne che impiegano una terapia complementare.
