Prediabete: l’importanza di contrastare l’insulino-resistenza per prevenire la progressione della patologia
Recente studio, Predictive value of MetS-IR for the glucose status conversion in prediabetes: a multi-center retrospective cohort study, pubblicato su Endocrine Disorders, monitora la progressione e la regressione del prediabete in relazione ad un punteggio metabolico per l’insulino-resistenza (MetS-IR), un nuovo parametro basato su BMI, glicemia a digiuno e profili lipidici.
In particolare, lo studio ha arruolato soggetti con valori di glicemia a digiuno (FPG) compresi tra 101 e 124 mg/dL, considerati prediabete secondo i criteri dell’American Diabetes Association del 2021.
Disegno e risultati dello studio
Lo studio retrospettivo ha arruolato 15.424 pazienti suddivisi in quattro gruppi in base ai valori di MetS-IR al basale.
I cambiamenti nello stato glicemico di questi pazienti sono stati monitorati per un lungo periodo di follow-up (circa 3 anni) osservando quanti di loro andavano incontro ad una reversione dal prediabete alla normo glicemia, ad una progressione verso il diabete o mantenevano la condizione prediabetica.
Durante il follow-up si è osservato come un valore maggiore del parametro MetS-IR al basale corrispondesse ad un aumentato rischio di sviluppare diabete. Infatti, rispetto ai pazienti con valori più bassi di MetS-IR, quelli con valori più alti presentavo un rischio 3 volte maggiore di andare incontro ad una progressione della patologia a diabete.
Lo studio riporta, infine, che per i valori più alti di MetS-IR l’incidenza della progressione del prediabete a diabete è stata del 18,3%.
L’efficacia di berberina-silimarina nel migliorare l’insulino-resistenza
In uno studio clinico (Metabolic effects of the association Berberis aristata/Silybum marianum: a preliminary double-blind, placebo-controlled study in obese patients with type 2 diabetes) randomizzato, doppio cieco, controllato con placebo condotto su un totale di 50 pazienti naïve, obesi (BMI >30), con diabete II e profilo glico-lipidico alterato, tutti sottoposti a dieta, l’associazione berberina-silimarina in monoterapia ha ridotto:
- del 27% l’indice di insulino-resistenza HOMA-IR (vs 16% placebo + dieta)
- di 4 kg/m2 il BMI (vs baseline)
Un altro studio (Effects of Berberis aristata-Silybum marianum association on metabolic parameters and adipocytokines in overweight dyslipidemic patient) ha invece dimostrato come l’associazione berberina-silimarina, in monoterapia, sia altamente efficace nel migliorare il profilo lipidico aumentando i valori di HDL e riducendo quelli dei trigliceridi.
Complessivamente l’associazione berberina-silimarina migliora quindi tutti i parametri che concorrono all’ottenimento del punteggio MetS-IR. In questo modo, migliorando il parametro di insulino-resistenza, si riduce il rischio di questi pazienti di progredire nella patologia sviluppando diabete.
