Studi clinici supportano l’impiego dell’associazione Berberina e Silimarina nel paziente intollerante alle statine

La review dal titolo Statin Intolerance, condotta su oltre 540.000 pazienti, ha evidenziato che, tra i pazienti trattati con statine, circa il 53% interrompe la terapia a causa dell’intolleranza alle statine stesse nei primi 15 mesi di terapia.

L’intolleranza alle statine viene comunemente diagnosticata quando un paziente non può continuare la terapia con statine a causa di effetti avversi percepiti o oggettivamente documentati.

Lo studio clinico più completo sugli eventi avversi correlati alle statine è lo studio Prediction of Muscular Risk in Observational Conditions.

 Nello studio la Simvastatina (40-80 mg/giorno) ha registrato la percentuale più alta di pazienti con sintomi muscolari con il 18,2%, seguita dall’ Atorvastatina (40-80 mg/giorno) con un’incidenza del 14,9%.

In ADD-ON alla statina nei pazienti parzialmente intolleranti

Lo studio clinico randomizzato e controllato con placebo, dal titolo Berberis aristata combined with Silybum marianum on lipid profile in patients not tolerating statins at high doses, ha arruolato un totale di 124 pazienti dislipidemici intolleranti alle statine.

L’associazione brevettata Berberina-Silimarina (commercializzata come Berberol) in add-on alla statina a dosaggio dimezzato, rispetto al gruppo trattato con placebo e statina a dosaggio dimezzato, ha contenuto in modo significativo l’effetto rebound.

Nello specifico, in soli 6 mesi, Berberol, associato al dosaggio dimezzato di statina, ha ripristinato le riduzioni dei parametri lipidici ottenute con la sola statina a pieno dosaggio. Il gruppo trattato con Berberol + ½ statina, rispetto a quello trattato con placebo + ½ statina, ha ridotto di: 23 mg/dl il colesterolo totale, 20 mg/dl il colesterolo LDL e 23 mg/dl i trigliceridi.

Inoltre, nel gruppo trattato con il nutraceutico non sono variati i parametri epatici, quali AST e ALT, il valore della CPK e non si sono registrati effetti collaterali severi o disordini muscolo-scheletrici.

In ADD-ON all’ezetimibe nei pazienti totalmente intolleranti

Lo studio italiano Clinical role of a fixed combination of standardized Berberis aristata and Silybum marianum extracts in diabetic and hypercholesterolemic patients intolerant to statins, ha dimostrato che Berberol, assunto alla dose di 2 cpr/die per 12 mesi, in add-on al trattamento ipolipemizzante condotto con ezetimibe, riduce ulteriormente il colesterolo LDL del 33%.

Inoltre, anche il colesterolo totale si è ulteriormente ridotto al termine della supplementazione in associazione all’ezetimibe (-44 mg/dl).  

Anche in monoterapia Berberol ha ridotto il colesterolo LDL (-25%) e quello totale (-40 mg/dl).

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