La salute in menopausa: alterazioni del microbiota, problemi associati e possibili trattamenti
La review del 2025 Health disorders in menopausal women: microbiome alterations, associated problems, and possible treatments esamina sistematicamente le complesse relazioni tra menopausa, patologie associate, alterazioni del microbiota e strategie di intervento. Le fluttuazioni degli estrogeni alterano l’equilibrio microbico nella vagina, nell’intestino, nell’uretra e nella cavità orale, contribuendo allo squilibrio micro-ecologico e a un maggiore rischio di malattie.
Gli interventi attuali, che spaziano dalle modifiche dietetiche e dalla terapia ormonale sostitutiva (TOS) all’integrazione con probiotici, estratti vegetali e terapie complementari, presentano vantaggi e limitazioni distinti.
Fisiopatologia della menopausa
La perimenopausa, una fase cruciale del ciclo di vita di una donna, indica il declino della funzione riproduttiva; durante questo periodo, i livelli di estrogeni nel corpo femminile diminuiscono significativamente, innescando cambiamenti nel ciclo mestruale, nella fisiologia e nella psicologia.
Manifestazioni fisiche come vampate di calore e sudorazione, disturbi del sonno, infezioni del tratto urinario e riproduttivo, dolori muscolari e articolari, nonché problemi psicologici come ansia e depressione, riducono seriamente la qualità della vita delle donne.
La perimenopausa è anche la fase embrionale di malattie degenerative senili come l’osteoporosi, le malattie cardiovascolari e il morbo di Alzheimer, che hanno un’influenza significativa sulla durata della vita delle donne in termini di salute.
Con l’accelerazione del processo di invecchiamento della popolazione globale, i problemi di salute delle donne in menopausa attirano sempre maggiore attenzione e stimolano la ricerca di interventi terapeutici opportuni.
Strategie di intervento farmacologico sui disturbi climaterici
Attualmente, la terapia ormonale sostitutiva (TOS) ovvero la reintegrazione di ormoni estrogeni e progestinici, rimane il trattamento farmacologico più comune per le donne in perimenopausa, dimostrandosi efficace sia nell’alleviare i sintomi della menopausa che nel prevenire le malattie legate all’età che avanza.
Tuttavia, i potenziali rischi della TOS, come lesioni tumorali mammarie e trombosi agli arti inferiori, hanno sollevato preoccupazioni in merito alla sicurezza.
Nonostante i progressi internazionali nella comprensione della sicurezza della TOS e nell’ottimizzazione dei protocolli di trattamento permangono significative lacune nelle conoscenze.
Tipologie di intervento integrativo-nutraceutico
Per migliorare le condizioni di salute delle donne in menopausa, sono stati studiati diversi tipi di intervento non farmacologico, come quello dietetico, eseguito integrando nutrienti che hanno effetti positivi sulla salute cardiovascolare, sulla funzione intestinale, sulla salute delle ossa, sull’attenuazione dei sintomi della menopausa e sul microbiota intestinale coll’apporto di fibre prebiotiche, e quello probiotico, eseguito integrando vari generi batterici, in grado di regolare la struttura della comunità microbica intestinale e vaginale delle donne in menopausa, migliorare la loro funzione immunitaria e alleviare alcuni sintomi tipici della condizione climaterica.
Inoltre, gli estratti vegetali come quelli di soia e trifoglio rosso ricchi in fitoestrogeni, oppure l’estratto di Cimicifuga racemosa, ad azione SERM-like non fitoestrogenica, offrono opzioni fitoterapeutiche valide per la gestione della sintomatologia menopausale vasomotoria e neurovegetativa.
Variazioni del microbiota intestinale in menopausa
Esiste una stretta e complessa relazione bidirezionale tra la menopausa e il microbiota intestinale e uro-genitale.
Dopo la menopausa, i livelli di estrogeni circolanti nelle donne diminuiscono drasticamente, diventando un fattore chiave per il rimodellamento dei suoi consorzi microbici.
La diminuzione dei livelli di estrogeni altera significativamente la richness e la biodiversità del microbiota intestinale, determinando uno squilibrio nel rapporto tra Firmicutes e Bacteroides: di conseguenza l’attività metabolica del microbiota intestinale ne viene profondamente influenzata e la produzione di metaboliti chiave come gli acidi grassi a catena corta (SCFA) risulta notevolmente ridotta, specialmente quella del butirrato.
Variazioni del microbiota uro-genitale in menopausa
Essendo un’importante fonte di energia per le cellule epiteliali intestinali, la riduzione del butirrato non solo compromette la funzione di barriera intestinale e ostacola il normale assorbimento dei nutrienti, ma interferisce anche con la regolazione immunitaria, compromettendo notevolmente la capacità di difesa e regolazione dell’intestino.
Dopo l’ingresso in menopausa, la funzione ovarica diminuisce e i livelli di estrogeni calano significativamente; ciò comporta un assottigliamento dell’epitelio vaginale e uretrale, una netta diminuzione del contenuto di glicogeno, una crescita limitata dei Lactobacillus e un aumento del pH vaginale.
Alla riduzione della quota lattobacillare, originariamente predominante, si accompagna la crescita di batteri aerobici come i generi delle Enterobacteriaceae e lo Staphylococcus e alla proliferazione di batteri anaerobi facoltativi; ciò determina alterazioni sostanziali nella diversità e nella composizione del microbiota uretrale e vaginale, che causano cistiti e vaginosi batterica.
É stato dimostrato che, in seguito allo squilibrio del microbioma vaginale, la donna è più suscettibile alla tricomoniasi e alla proliferazione della Candida con conseguente candidosi vulvovaginale; inoltre, la carenza di estrogeni e le alterazioni del microbiota agiscono congiuntamente causando la vaginite atrofica.
Interventi integrativi efficaci a livello uro-genitale
In risposta a questi problemi, sono stati esplorati dei metodi di intervento, che prevedono l’uso locale di estrogeni, in grado di facilitare la proliferazione e la differenziazione dell’epitelio vaginale, aumentare la secrezione di glicogeno, facilitare la crescita dei lattobacilli opportunamente integrati oralmente e rimodellare l’equilibrio micro-ecologico vaginale e urologico.
Inoltre, l’applicazione locale di preparati probiotici lattobacillari può regolare la composizione del microbioma vaginale, inibire la crescita di batteri nocivi, diminuire l’infiammazione e ridurre il rischio di malattie associate.
