Acidosi metabolica: rischi nascosti e strategie nutrizionali negli sportivi e non

Una dieta caratterizzata da elevato apporto proteico, soprattutto di origine animale, e insufficiente quota di frutta e verdura può favorire l’insorgenza di acidosi metabolica cronica di basso grado, condizione silente ma persistente, che altera l’omeostasi acido-base e predispone a disfunzioni metaboliche e infiammatorie.

Diet-induced acidosis and alkali supplementation, review sull’International Journal of Food Sciences and Nutrition, evidenzia che la cronicizzazione di una condizione di acidosi si associa a molteplici conseguenze.

Acidosi Alimentare: impatto negativo su salute e performance sportiva

La review conferma come l’acidosi indotta dalla dieta si correli con una maggiore escrezione urinaria di cationi fondamentali (Ca++, Mg++, K+) e una deplezione di sali organici, con ricadute negative sulla salute, inclusi l’aggravamento della sintomatologia dolorosa e l’aumento di stress gastrointestinale.

Parallelamente stimola l’infiammazione sistemica e la disbiosi intestinale che contribuiscono ad aumentare la permeabilità intestinale, con predisposizione all’insulino-resistenza e incremento del rischio di diabete di tipo II.

Inoltre, a livello renale aumenta il rischio della formazione di calcoli, mentre sul piano muscolo-scheletrico, si osserva una progressiva demineralizzazione ossea, favorita dalla mobilizzazione di sali di calcio e fosfato necessari a tamponare il basso pH, e una tendenza alla perdita di massa muscolare, indotta dall’ossidazione degli amminoacidi.

Tale quadro è tipico di anziani e donne in menopausa ma anche degli sportivi sottoposti a diete ad alta densità proteica e glucidica, tipiche della cosiddetta Westernized Athletic Nutrition (WAN).

Pubblicato su Microorganisms, lo studio Summatory Effects of Anaerobic Exercise and a ‘Westernized Athletic Diet’ on Gut Dysbiosis and Chronic Low-Grade Metabolic Acidosis, evidenzia come la combinazione di esercizio anaerobico intenso e WAN possa favorire uno stato di acidosi metabolica subclinica, responsabile di un declino progressivo della performance, di un incremento della risposta infiammatoria e della compromissione del microbiota intestinale.

Il ruolo della nutrizione nello sport deve quindi trascendere la semplice modulazione energetica per orientarsi verso la preservazione dell’equilibrio acido-base: un’alimentazione eccessivamente acidogena rappresenta infatti un fattore di rischio trasversale per popolazioni con esigenze specifiche di preservazione della salute muscolare e ossea.

Citrati e Integrazione: Ripristinare l’Equilibrio Acido-Base

La valutazione dello stato acido-base, attraverso strumenti come il PRAL (Potential Renal Acid Load) e il NEAP (Net Endogenous Acid Production), è fondamentale per la personalizzazione dei piani alimentari e integrativi, al fine di ottimizzare la salute e la performance nel lungo periodo. Il bilancio acido-base può essere modulato attraverso scelte nutrizionali mirate e la supplementazione di sali alcalinizzanti.

Le strategie dietetiche includono la razionalizzazione dell’apporto proteico privilegiando fonti vegetali e miste (meno ricche di aminoacidi solforati) e l’incremento di alimenti ricchi di sali minerali alcalinizzanti, abbondanti in frutta e verdura.

Numerosi studi hanno confermato che la supplementazione con citrati rappresenta un intervento efficace poiché contribuisce ad aumentare la capacità tampone sia ematica che muscolare con un effetto protettivo sulla massa ossea, sulla funzione renale e sulla stabilità del microbiota intestinale, contribuendo anche a prevenire la formazione di calcoli renali.

In ambito sportivo comportano una migliore gestione dell’acido lattico durante l’esercizio fisico, che si riflette non solo sulla prestazione e sulla riduzione del dolore, ma anche sul recupero e sulla prevenzione di condizioni infiammatorie croniche.

In questo scenario, il prodotto Alkaloximed® si configura come un integratore di particolare interesse per atleti e popolazioni a rischio, grazie alla sua composizione ad alto contenuto di citrati di potassio, magnesio e zinco, integrati da vitamine antiossidanti (A, C, E) e del gruppo B.

Alkaloximed® ha dimostrato di favorire sia la normalizzazione del pH urinario e la riduzione significativa del dolore muscolare e articolare, anche in soggetti con patologie croniche come artrosi, miopatie, cefalea ed emicrania, sia di migliorare indirettamente il microbiota intestinale e la funzione immunitaria, elementi strategici non solo per la salute generale, ma anche per la resilienza fisica e il recupero sportivo.

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