Carenza di ferro in pediatria tra incidenza, conseguenze cliniche e approcci terapeutici

Il recente articolo Global prevalence of iron deficiency anaemia among children aged 5–12 years: a systematic review and meta-analysis evidenzia l’importanza di un corretto apporto di ferro, micronutriente che svolge un ruolo fondamentale nel trasporto di ossigeno, nella produzione di energia e nella crescita fisiologica complessiva in ogni fase della vita. Circa il 70% del ferro totale del corpo è localizzato nei globuli rossi (emoglobina) e nelle cellule muscolari (mioglobina), facilitando così l’efficienza nell’erogazione e nell’utilizzo dell’ossigeno.

Durante l’infanzia, il ferro è infatti cruciale per il processo di neurosviluppo, come la crescita neuronale, la differenziazione e la mielinizzazione.

I benefici dell’integrazione con ferro micronizzato e microincapsulato in bambini

Lo studio clinico, Micronized, Microencapsulated Ferric Iron Supplementation in the Form of >Your< Iron Syrup Improves Hemoglobin and Ferritin Levels in Iron-Deficient Children: Double-Blind, Randomized Clinical Study of Efficacy and Safety, multicentrico, randomizzato, doppio-cieco contro placebo su 85 bambini, ha dimostrato l’efficacia clinica di un integratore contenente 15 mg di ferro pirofosfato micronizzato e microincapsulato, somministrato per 12 settimane in 64 bambini (età media di 3 anni) con carenza di ferro. Rispetto ai 21 bambini trattati con placebo, l’integrazione di ferro pirofosfato pirofosfato micronizzato e microincapsulato ha favorito in media, già dopo 4 settimane, un aumento di 11 μg/L di ferritina (nel placebo +6 μg/L).

Inoltre, al termine dello studio, diversamente dal placebo, l’integrazione con ferro microncapsulato determina un aumento statisticamente significativo (p<0.02) dei livelli di emoglobina ed ematocrito.

La compliance è ottimale e la frequenza di effetti collaterali non ha mostrato differenze significative rispetto al placebo.

Carenza di ferro nei bambini: conseguenze cliniche e incidenza globale

L’anemia da carenza di ferro (IDA) è un problema diffuso nella popolazione pediatrica. I criteri diagnostici includono: ferritina <12 μg/L, saturazione di transferrina (TS) <10%, o, in alcuni casi, valori di ferritina sierica <15 μg/L.  Queste carenze compromettono il trasporto di ossigeno e portano a complicazioni di salute, come immunità compromessa, sviluppo rallentato e deficit delle funzioni cognitive.

A livello globale, l’IDA è più frequente nelle popolazioni vulnerabili, in particolare nei bambini in età prescolare e nelle donne in età fertile. La condizione colpisce circa il 20% dei bambini in età prescolare (0–4 anni) ma il problema persiste anche tra i bambini più grandi.

La causa dell’IDA tra gli studenti in età scolare può essere attribuita a fattori come: un basso apporto dietetico di ferro, una riduzione dell’assorbimento intestinale di ferro, la perdita di sangue, condizioni di salute (malattie parassitarie, malattie infettive) e lo status socioeconomico. L’implementazione di strategie di prevenzione della carenza di ferro, inclusi interventi alimentari e integrazione con ferro, potrebbe mitigare gli effetti a lungo termine dell’IDA nei bambini in età scolare.

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