L’evoluzione delle infezioni da S. pyogenes nei più piccoli
Un recente studio pubblicato nel 2025, Evolving treatment strategies for invasive Streptococcus pyogenes in children in the postpandemic era, registra l’aumentata incidenza di infezioni da S. pyogenes invasive (iGAS) pediatriche e ne indaga le possibili cause.
Lo S. pyogenes si fa più aggressivo!
Lo Streptococcus pyogenes (streptococco beta-emolitico di gruppo A, GAS) è una delle cause più comuni di faringite batterica e infezioni della pelle nei bambini.
La maggior parte delle infezioni da S. pyogenes sono benigne e autolimitanti; tuttavia, in una modesta percentuale di casi, l’infezione da GAS è associata a manifestazioni cliniche gravi o invasive (iGAS).
In questi casi, l’infezione può evolvere rapidamente in una grave malattia sistemica (es. polmonite complicata da empiema o versamento parapneumonico, seguita da infezione dei tessuti molli, batteriemia senza un focus specifico e sindrome da shock tossico streptococcico), con un tasso di mortalità che raggiunge anche il 14%.
Al termine della pandemia da COVID-19, quando le misure di prevenzione sono state revocate, si è osservato un aumento dell’incidenza globale dei casi di iGAS segnalato addirittura il 12 dicembre 2022 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
I casi di polmonite complicata si sono verificati senza un andamento stagionale nei bambini di età inferiore ai 5 anni, con un rapido deterioramento clinico che ha portato a degenze ospedaliere più lunghe, alti tassi di ricovero in unità di terapia intensiva pediatrica (PICU), gestione chirurgica e alti tassi di mortalità.

Diversi studi hanno identificato 4 potenziali fattori di rischio per il recente aumento dell’incidenza di iGAS: età inferiore ai 5 anni, deficit immunitario post-pandemico, coinfezioni respiratorie virali e la la maggior virulenza di alcuni ceppi come S. pyogenes M1UK e M1DK.
Infatti, secondo alcuni autori, questi ceppi si diffondono più ampiamente e potrebbero essere in parte responsabili dell’aumento dell’incidenza di iGAS.
S. pyogenes: il ruolo sempre più importante della prevenzione con S. salivarius EVOL12
In questo contesto, il recente studio, pubblicato su Nature, dal titolo Engineered probiotic overcomes pathogen defences using signal interference and antibiotic production to treat infection in mice, ha individuato un nuovo ceppo probiotico, S. salivarius EVOL12® come arma maggiormente efficace nella prevenzione delle infezioni da S. pyogenes.
In particolare, l’EVOL12® non esprime una proteina di segnale (NIP) che lo rende visibile al pyogenes. Di conseguenza, lo S. pyogenes non si difende più rilasciando una proteasi (speB) che degrada parte salivaricine A2 e B anti-pyogenes.
Inoltre, lo S. salivarius EVOL12® è in grado di produrre massivamente un terzo metabolita attivo contro i batteri patogeni: la salivabactina.
Per questi motivi, il ceppo S. salivarius EVOL12® ha dimostrato possedere una potenziata attività antibatterica nei confronti dei principali patogeni responsabili delle infezioni respiratorie ricorrenti quale, ad esempio, lo S. pyogenes.
