L’importanza di ripristinare una comunità intestinale dominata da Bifidobacterium nella prima infanzia

Il recente articolo Restoring a gut Bifidobacterium community in early infancy evidenzia l’importanza di un microbiota neonatale dominato da bifidobatteri.

I geni dei bifidobatteri sono stati infatti collegati a una riduzione del rischio di malattie allergiche infantili. Lo studio indaga inoltre le cause della riduzione dei Bifidobacterium, esamina la disbiosi precoce e ipotizza interventi terapeutici che potenzialmente prevengono oppure invertono questo stato disbiotico, mitigando così le malattie non trasmissibili.

Bifidobatteri neonatali: quali specie e quali capacità?

Durante i “primi 1.000 giorni” di vita, una traiettoria precoce per la salute o la malattia viene stabilita da diversi percorsi di sviluppo regolati dal microbiota intestinale neonatale.

I bifidobatteri infantili includono Bifidobacterium longum sottospecie infantis, Bifidobacterium breve e Bifidobacterium bifidum.

Queste specie hanno storicamente dominato l’intestino dei neonati allattati al seno perché esprimono geni che codificano per enzimi in grado di metabolizzare gli oligosaccaridi del latte umano (HMO). Questa loro capacità conferisce ai bifidobatteri un vantaggio di fitness grazie alla presenza di HMO nel latte materno umano.

 Il metabolismo degli HMO da parte di Bifidobacterium risulta particolarmente importante perché genera metaboliti benefici, tra cui gli acidi grassi a catena breve, quali acetato e lattato, e il metabolita indolo-3 lattato (ILA) derivato dal triptofano.

Quest’ultimo induce un’impronta immunitaria sana verso uno stato Th1 invece che verso uno stato pro allergico Th2 e proinfiammatorio Th17.

Gli acidi grassi a corta catena prodotti, e nello specifico l’acetato, promuovono inoltre la corretta funzione della barriera intestinale. Infine, una maggiore abbondanza di Bifidobacterium nell’intestino infantile favorisce la resistenza alla colonizzazione contro patobionti e patogeni.

 

Come si configurano gli stati di eubiosi e disbiosi? Quali sono le cause?

Un microbiota neonatale eubiotico è predominato da Bifidobacterium (∼40% di abbondanza) e Bacteroides (∼13% di abbondanza), è associato al parto vaginale e correla con un ridotto rischio di malattie allergiche infantili.

Al contrario, una disbiosi bifidobatterica si configura con una diminuzione dell’abbondanza di Bifidobacterium (∼5% di abbondanza), un’elevata abbondanza di Enterobacteriaceae (∼26% di abbondanza) e Clostridiaceae (∼13% di abbondanza), e un aumento dell’abbondanza di patobioni. Questa disbiosi è associata al parto cesareo, agli antibiotici intrapartum, all’allattamento artificiale a ad alcune condizioni materne che determinano un aumento del rischio di malattie allergiche.