Bifidobacterium bifidum: la significativa riduzione causata dalla terapia antibiotica

Un recente studio, indaga in una coorte di 323 bambini sani, nati a termine, l’associazione tra l’esposizione agli antibiotici e la composizione del microbiota intestinale.
I risultati hanno evidenziato come la differenza più significativa nella composizione del microbiota riguardasse la deplezione della specie B. bifidum, particolarmente importante per lo sviluppo del microbiota e dell’immunità dell’infante.

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Pediatria

Bifidobacterium bifidum: la significativa riduzione causata dalla terapia antibiotica

Un recente studio, indaga in una coorte di 323 bambini sani, nati a termine, l’associazione tra l’esposizione agli antibiotici e la composizione del microbiota intestinale.
I risultati hanno evidenziato come la differenza più significativa nella composizione del microbiota riguardasse la deplezione della specie B. bifidum, particolarmente importante per lo sviluppo del microbiota e dell’immunità dell’infante.

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Ginecologia

Una soluzione unica non ormonale in perimenopausa migliora efficacemente la qualità di vita

La Nigella sativa è un nutraceutico versatile in grado di gestire contemporaneamente le alterazioni metaboliche e la sintomatologia climaterica che caratterizzano la donna in tutto il periodo della perimenopausa.
Anche un recente studio clinico ha mostrato le capacità della Nigella di ridurre -in soli 3 mesi- lo score GCS, lo score psicologico e dell’ansia, le LDL plasmatiche, migliorando significativamente la QoL delle pazienti.

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Gastroenterologia

E. coli probiotico emerge come garante del benessere dei colonociti

Nuovo studio in pubblicazione suggerisce un nuovo meccanismo dei ceppi probiotici di Escherichia coli che li renderebbe capaci di regolare l’omeostasi e combattere l’infiammazione intestinale, come quella osservata nell’IBD.
Il nuovo ceppo ECP24®, contenuto in Colipral®, dà il via ad una nuova generazione di E. coli probiotici, essendo una combinazione unica di sicurezza, stabilità genetica e ottimali funzionalità probiotiche, che dovrebbero essere sfruttati dai clinici nelle fasi di remissione dei pazienti.

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Metabolismo

L’efficacia clinica della silibina nel migliorare la steatosi epatica in pazienti con epatite B cronica

Studio osservazionale pubblicato su Scientific Reports mostra l’efficacia inequivocabile della silibina in 270 pazienti con steatosi epatica.
All’arruolamento tutti i pazienti presentavano almeno un grado lieve di steatosi etica.
Al termine dello studio più del 45% dei pazienti trattati con silibina non mostravano steatosi epatica (vs solo il 16% nel gruppo dei trattati con sola dieta e attività fisica).

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Oncologia

Melissa officinalis: valutazione della sua efficacia antitumorale in vitro

La Melissa officinalis è un’erba medicinale che ha dimostrato di avere effetti benefici nei disturbi orali, gastrointestinali e nervosi.
Tuttavia, gli effetti di questa pianta sulle neoplasie orali, faringee e colorettali, tipologie di cancro con un’incidenza aumentata negli ultimi anni, sono meno studiati.
Un recente studio ha valutato il profilo farmacologico di un estratto idroalcolico di Melissa officinalis per saggiarne i potenziali benefici nel carcinoma orale, faringeo e colorettale.

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Medicina Generale

Silibina: i benefici sulla steatosi epatica in pazienti con epatite B cronica

Studio osservazionale pubblicato su Scientific Reports mostra l’efficacia inequivocabile della silibina in 270 pazienti con steatosi epatica.
All’arruolamento tutti i pazienti presentavano almeno un grado lieve di steatosi etica.
Al termine dello studio più del 45% dei pazienti trattati con silibina non mostravano steatosi epatica (vs solo il 16% nel gruppo dei trattati con sola dieta e attività fisica).

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Microbiota

Abitudini alimentari e microbiota vaginale: quale relazione?

Vari studi longitudinali hanno dimostrato che la composizione del microbiota vaginale è influenzata da vari fattori locali e sistemici, come i livelli ormonali, lo stress psicosociale, il fumo, le abitudini sessuali, l’uso di prodotti topici o antibiotici e la presenza di infezioni urogenitali.
Studio trasversale pubblicato nel 2025, ha valutato, in una coorte di 113 donne fertili non in gravidanza, il ruolo dell’assunzione di macronutrienti e alcol in correlazione all’ecosistema vaginale, in termini di composizione batterica e concentrazione di metaboliti vaginali.

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Nutrizione

Acido urico, adiposità e alimentazione: quale legame, quale strategia di intervento

L’iperuricemia in età pediatrica emerge come marker precoce di rischio metabolico.
Un ampio studio su oltre 4.100 bambini e adolescenti evidenzia il ruolo del pattern alimentare ricco di carni e carboidrati raffinati, con un effetto mediato da sovrappeso e obesità, aprendo a strategie nutrizionali e nutraceutiche integrate.
Recenti studi clinici hanno dimostrato che la Quercetina Fitosoma® (Quevir®) è in grado di ridurre i livelli di acido urico di circa il 13% anche in assenza di modifiche dietetiche, con un profilo di sicurezza e tollerabilità molto elevato.

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