Psicobiotici nella salute mentale: i meccanismi alla base dell’asse intestino-cervello

Recente review evidenzia come l’asse intestino-microbiota-cervello rappresenti un modulatore chiave della salute mentale, aprendo nuove prospettive terapeutiche nel trattamento di disturbi come ansia e stress.
In questo contesto, studi clinici dimostrano che specifici ceppi psicobiotici, in particolare appartenenti al genere Bifidobacterium, sono in grado di modulare la comunicazione neurochimica intestino-cervello attraverso la produzione di metaboliti e neurotrasmettitori come contribuendo al miglioramento di stress, ansia e nervosismo.

CONTINUA A LEGGERE »
Pediatria

Psicobiotici nella salute mentale: i meccanismi alla base dell’asse intestino-cervello

Recente review evidenzia come l’asse intestino-microbiota-cervello rappresenti un modulatore chiave della salute mentale, aprendo nuove prospettive terapeutiche nel trattamento di disturbi come ansia e stress.
In questo contesto, studi clinici dimostrano che specifici ceppi psicobiotici, in particolare appartenenti al genere Bifidobacterium, sono in grado di modulare la comunicazione neurochimica intestino-cervello attraverso la produzione di metaboliti e neurotrasmettitori come contribuendo al miglioramento di stress, ansia e nervosismo.

CONTINUA A LEGGERE »
Ginecologia

UTI recidivanti: le terapie attuali trattano il sintomo o la sorgente?

Perché alcune pazienti continuano a sviluppare cistiti recidivanti nonostante una corretta gestione terapeutica?
Le più recenti acquisizioni sul ruolo dell’asse intestino – vescica stanno modificando la comprensione delle UTI recidivanti, evidenziando come l’intestino possa fungere da reservoir persistente di E. coli uropatogeno.
Un cambio di prospettiva che sposta l’attenzione dalla sola infezione urinaria all’ambiente intestinale.
In questo contesto emerge E. coli 5C, ceppo moderno non patogeno capace di sostituirsi agli UPEC per competizione diretta ai siti di adesione dell’epitelio colonico.

CONTINUA A LEGGERE »
Gastroenterologia

Meno peptidi tossici nel colon, meno infiammazione: l’effetto di particolari bifidobatteri sulle gliadine

L’entità degli effetti inibitori prodotti dai bifidobatteri sulla risposta gliadinica pro-infiammatoria sarebbe specie e ceppo-specifica.
Bifidobacterium longum ES1 è un probiotico di precisione capace di ridurre significativamente l’enterotossicità gliadina-indotta e, quindi, risposta infiammatoria e disbiosi intestinali, risultando vincente, in add-on a dieta aglutinata, nel miglioramento di tutti i sintomi da ingestione di glutine.

CONTINUA A LEGGERE »
Metabolismo

Curcumina: opportunità terapeutica per inibire l’enzima 11β-HSD1 responsabile dell’accumulo di grasso viscerale

Recente studio evidenzia come una dieta ricca di acidi grassi insaturi stimoli stati di ipercortisolismo che portano a un accumulo di grasso viscerale.
In questo contesto, altri studi evidenziano come la curcumina, opportunamente formulata con tecniche farmaceutiche che ne favoriscano la biodisponibilità, inibisca un enzima centrale nella produzione di cortisolo.
Si offre quindi come una valida opportunità terapeutica, in associazione a dieta ed esercizio fisico, in pazienti refrattari alla perdita di peso e di adiposità viscerale.

CONTINUA A LEGGERE »
Medicina Generale

Berberina e Silimarina: l’associazione brevettata per gestire la problematica dell’intolleranza alla Metformina

Recente studio evidenzia come la metformina, ampiamente utilizzata nel diabete mellito di tipo 2, sia frequentemente associata a effetti gastrointestinali che ne limitano la tollerabilità e l’aderenza terapeutica.
In questo contesto, ulteriori evidenze suggeriscono come l’associazione di Berberina e Silimarina possa rappresentare una valida alternativa o supporto terapeutico, contribuendo al miglioramento del controllo glicemico e del profilo lipidico nei pazienti intolleranti.

CONTINUA A LEGGERE »
Microbiota

Asse microbiota-intestino-cervello e genesi delle malattie neurologiche e neurodegenerative

Review recente fornisce una panoramica completa degli effetti del microbiota intestinale e dei suoi metaboliti sulla funzione del sistema nervoso e sulla secrezione di neurotrasmettitori, nonché delle alterazioni del microbiota intestinale nei disturbi neurologici, per fornire una base per la possibilità di utilizzare il microbiota intestinale come agente terapeutico per le patologie neurologiche.

CONTINUA A LEGGERE »
Nutrizione

Celiachia: bifidobatteri alleati della dieta senza glutine

La dieta senza glutine è essenziale nella celiachia, ma non sempre sufficiente a ripristinare il completo equilibrio intestinale.
Le più recenti evidenze indicano Bifidobacterium longum ES1 (GliadinES®) come un valido supporto nutrizionale, grazie alla sua azione sulla digestione del glutine, sulla risposta immunitaria e sull’integrità della barriera intestinale.

CONTINUA A LEGGERE »

Iscriviti alla Newsletter di MedNews.care