Immuno-oncologia biomarcatori correlati al microbiota intestinale

Prove sempre più numerose suggeriscono che il cancro non dovrebbe essere considerato esclusivamente una malattia genetica, ma anche il risultato di difetti funzionali nel metaorganismo, tra cui le alterazioni del microbiota intestinale.
La carcinogenesi è infatti associata all’insorgenza di disbiosi intestinale prolungata e ad alterazioni metaboliche.
Prove sempre più numerose dimostrano che i biomarcatori correlati al microbiota intestinale e gli interventi multicentrici mirati rappresentano strategie promettenti.

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Pediatria

Bifidobacterium breve PRL2020® evita la disbiosi causata da amoxicillina o amoxicillina-clavulanato

Recente studio clinico multicentrico, randomizzato e controllato, pubblicato sulla rivista International Microbiology, evidenzia l’unicità del ceppo Bifidobacterium breve PRL2020® nell’evitare la disbiosi causata dal trattamento con amoxicillina o amoxicillina-clavulanato e i sintomi intestinali ad essa correlati.
In particolare, lo studio sottolinea come la co-somministrazione del ceppo sia in grado di accrescere la quota di bifidobatteri eubiotici (che si dimezzano nel gruppo trattato con solo antibiotico) e ostacolare l’aumento dei proteobatteri pro-infiammatori.

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Ginecologia

Remifemin® e carcinoma mammario: sicurezza clinica sul controllo dei sintomi climaterici

Sintomatologia climaterica dopo un carcinoma mammario: è possibile gestirla con sicurezza?
Uno studio di coorte su quasi 19.000 pazienti fa luce su un problema clinico frequente e sull’utilizzo dell’estratto isopropanolico di Cimicifuga racemosa (iCR) in queste pazienti.
I dati evidenziano non solo assenza di rischio aggiuntivo ma un aumento significativo del tempo di sopravvivenza libero da recidive, anche in associazione con tamoxifene.
iCR si conferma un’opzione sicura ed efficace per la gestione dei sintomi climaterici in un contesto clinico particolarmente delicato.

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Gastroenterologia

Asse intestino-cervello e sensibilità al glutine: il microbiota fa la differenza?

L’associazione tra GFD e Bifidobacterium longum ES1 (GliadinES®) migliora in misura maggiore la sintomatologia intestinale ed extra-intestinale rispetto alla sola dieta.
Difatti, gli Autori di un recente lavoro rafforzano il concetto che, nella NCGS, la modulazione del microbiota potrebbe rappresentare un interessante complemento alla GFD per il benessere psicologico del paziente, attenuando le difficoltà emotive e comportamentali in misura più marcata rispetto alla sola dieta.

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Metabolismo

Studi clinici supportano l’impiego dell’associazione Berberina e Silimarina nell’intollerante alle statine

Recente review evidenzia come l’intolleranza alle statine rappresenti un limite rilevante alla continuità terapeutica.
In questo contesto, studi clinici dimostrano come l’associazione di berberina e silimarina, in add-on a statine a basso dosaggio o a ezetimibe, consenta di migliorare significativamente il profilo lipidico, riducendo colesterolo totale, LDL e trigliceridi, senza aumentare gli effetti collaterali, configurandosi come valida strategia nei pazienti intolleranti.

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Oncologia

Immuno-oncologia biomarcatori correlati al microbiota intestinale

Prove sempre più numerose suggeriscono che il cancro non dovrebbe essere considerato esclusivamente una malattia genetica, ma anche il risultato di difetti funzionali nel metaorganismo, tra cui le alterazioni del microbiota intestinale.
La carcinogenesi è infatti associata all’insorgenza di disbiosi intestinale prolungata e ad alterazioni metaboliche.
Prove sempre più numerose dimostrano che i biomarcatori correlati al microbiota intestinale e gli interventi multicentrici mirati rappresentano strategie promettenti.

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Medicina Generale

Ottimizzare l’efficacia dell’alginato nel reflusso: cosa dicono le evidenze cliniche?

Recente studio multicentrico evidenzia come la gestione della malattia da reflusso gastroesofageo non erosiva rappresenti una sfida clinica rilevante nonostante l’assenza di lesioni mucosali evidenti.
In questo contesto, dati clinici dimostrano che l’associazione di inibitore di pompa protonica con una formulazione a base di alginato arricchita (Mirgeal gel®) consente un miglioramento significativamente superiore dei sintomi rispetto al solo alginato, con maggiore efficacia e tollerabilità anche nel mantenimento.

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Microbiota

Asse epigenetico tra il microbiota intestinale e i suoi metaboliti nella patogenesi della celiachia-

La celiachia è una malattia autoimmune cronica scatenata dal glutine in individui geneticamente predisposti.
Sebbene la predisposizione genetica e l’esposizione al glutine siano necessarie, non sono sufficienti per lo sviluppo della malattia.
Questo evidenzia il ruolo cruciale dei fattori ambientali, in particolare della disbiosi del microbiota intestinale e dei suoi metaboliti, nell’alterare la tolleranza immunitaria attraverso meccanismi epigenetici.

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Nutrizione

Metainfiammazione e obesità: la curcumina può fare la differenza?

La metainfiammazione è uno dei principali motori delle complicanze metaboliche dell’obesità.
La curcumina, grazie alla sua capacità di modulare le principali vie infiammatorie, rappresenta un’interessante strategia nutraceutica.
Le evidenze cliniche indicano però che solo formulazioni ad elevata biodisponibilità, come la curcumina fitosomiale, consentono di esprimerne pienamente il potenziale terapeutico.

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