Clostridium butyricum CBM588 e carcinoma renale metastatico

Pazienti con carcinoma renale metastatico con istologia a cellule chiare e/o sarcomatoide e malattia a rischio intermedio/basso, sono stati randomizzati 2:1 a ricevere gli anticorpi monoclonali inibitori del checkpoint immunitario nivolumab + ipilimumab, con o senza l’aggiunta di C.butyricum CBM588.
Nel braccio con CBM588 sono state osservate sovraregolazione della via di biosintesi del dTDP-β-L-ramnosio, diminuzione della via della glicolisi IV e del percorso di fermentazione del piruvato ad isobutanolo e aumenti delle chemochine.

CONTINUA A LEGGERE »
Pediatria

Quercetina Fitosoma®: nuovo studio ne conferma l’attività antivirale

Studio patrocinato dall’Università di Oxford e pubblicato a gennaio 2023 su Frontiers in Pharmacology valuta Quevir®, 500 mg/compressa di Quercetina Fitosoma®, in pazienti positivi a SARS-CoV-2.
I risultati evidenziano come dopo 7 giorni di terapia con Quevir® il 68% dei trattati abbia ottenuto la negativizzazione dall’infezione virale, rispetto al 24% del controllo, e come il 52% abbia ottenuto l’azzeramento sintomatologico, verso il solo 24% del controllo.

CONTINUA A LEGGERE »
Ginecologia

Candida: L. crispatus e le nuove evidenze a livello vaginale

Studio dimostra che fra tutti i ceppi di lattobacilli testati (L. crispatus, L. gasseri e L. jensenii) L. crispatus è quello più attivo nell’inibire la crescita di C. albicans e la sua trasformazione in ifa, mantenendo sotto controllo l’ambiente vaginale.
Il tasso di inibizione della crescita è stato maggiore per L. crispatus, arrivando al 70%, così come il tasso di inibizione nella formazione delle ife, 90% di inibizione della germinazione della spora.

CONTINUA A LEGGERE »
Gastroenterologia

IBS con predominanza stipsi: studio su 600 pazienti evidenzia l’attività del B. longum W11

È stata valutata l’efficacia e la tollerabilità di un nutraceutico contenente B. longum W11 su 636 pazienti con IBS variante stipsi (IBS-C).
I risultati evidenziano notevoli miglioramenti di tutti gli endpoint valutati, con altissima significatività statistica, quali il numero di evacuazioni per settimana, la presenza di sintomi ed il dolore addominale.

CONTINUA A LEGGERE »
Oncologia

Clostridium butyricum CBM588 e carcinoma renale metastatico

Pazienti con carcinoma renale metastatico con istologia a cellule chiare e/o sarcomatoide e malattia a rischio intermedio/basso, sono stati randomizzati 2:1 a ricevere gli anticorpi monoclonali inibitori del checkpoint immunitario nivolumab + ipilimumab, con o senza l’aggiunta di C.butyricum CBM588.
Nel braccio con CBM588 sono state osservate sovraregolazione della via di biosintesi del dTDP-β-L-ramnosio, diminuzione della via della glicolisi IV e del percorso di fermentazione del piruvato ad isobutanolo e aumenti delle chemochine.

CONTINUA A LEGGERE »
Medicina Integrata

Medicinale Omeopatico di Risonanza e logica formulativa

Il Medicinale Omeopatico di Risonanza ha la capacità di ristabilire un nuovo EQUILIBRIO morfofunzionale d’organo e cellulare perché, grazie alla peculiare formulazione, si ha la cooperazione fra un’azione chimica, dovuta alle microdosi dei derivati, e quella fisica che accentua e rinforza l’obiettivo del riequilibrio.

CONTINUA A LEGGERE »
Microbiota

Resistenza agli antibiotici tra i bifidobatteri intestinali umani

Il microbiota del tratto gastrointestinale umano può essere esposto ad antibiotici in ogni fase della vita, per prevenire e curare malattie infettive batteriche.
Le comunità batteriche intestinali, compreso il genere Bifidobacterium, presentano un serbatoio di geni di resistenza agli antibiotici e dunque la terapia antibiotica seleziona quei microrganismi che ospitano tali caratteristiche genetiche, modulando così la composizione del microbiota.

CONTINUA A LEGGERE »
Nutrizione

Silibina Fitosoma®: uno studio ne valuta i benefici sull’assorbimento

La silimarina è una miscela di molecole di cui la silibina, quella maggiormente responsabile della sua attività epato-protettiva è pochissimo assorbita e quindi poco utile.
Questo limite si è superato complessando la silibina con la fosfatidilcolina e dando vita al fitosoma della silibina, Siliphos®.
Uno studio italiano dimostra che la biodisponibilità della silibina contenuta nel Siliphos® è 5 volte maggiore rispetto a quella contenuta nella silimarina.

CONTINUA A LEGGERE »

Iscriviti alla Newsletter di MedNews.care