PEDIATRIA

B. breve PRL2020: la scoperta di un probiotico resistente all’Amoxicillina/Ac. clavulanico

È stata indagata la minima concentrazione inibente (MIC) dell’Amoxicillina/Ac. clavulanico, nei confronti di centinaia di ceppi di bifidobatteri.
B. breve PRL2020 è risultato resistente facendo registrare una MIC di 32 µg/ml in presenza dell’Amoxicillina/Ac. clavulanico ed una MIC raddoppiata in presenza della sola Amoxicillina, dimostrandosi in grado anche di proliferare all’interno di un microbiota umano complesso.

CONTINUA A LEGGERE »

Adenoiditi croniche:
lo S. salivarius K12 può essere di aiuto?

S. salivarius K12 è stato ampiamente documentato per la sua capacità di colonizzare in modo efficace i tessuti oro-faringei e per essere strumento di prevenzione di varie affezioni del tratto respiratorio superiore.
Uno studio condotto a Mosca su 250 bambini ha dimostrato come lo S. salivarius K12 sia efficace nella prevenzione delle esacerbazioni delle adenoiditi croniche.

CONTINUA A LEGGERE »

Infezioni respiratorie ricorrenti: da Wuhan conferme sull’utilizzo dello S. salivarius K12

Recentissimo studio, condotto a Wuhan (Cina), evidenzia la capacità di Bactoblis® di colonizzare efficacemente il cavo orale e di ridurre sia l’incidenza delle infezioni ricorrenti che i giorni con sintomi.
Si sottolinea inoltre come nessun bambino trattato con Bactoblis® si sia più ammalato dal 10° giorno di somministrazione, diversamente da quanto accaduto nel gruppo controllo.

CONTINUA A LEGGERE »

Prevenzione faringotonsilliti e
otiti: meta-analisi sull’argomento

Recente meta-analisi italiana ha esaminato l’efficacia dello Streptococcus salivarius K12 nella prevenzione di faringotonsilliti batteriche e virali e dell’otite media.
Dai risultati ottenuti si evidenzia una grande efficacia in entrambe le problematiche, con una maggiore rilevanza nelle faringotonsilliti, con una significativa diminuzione del numero di episodi di malattia e del ricorso ad antibiotici, antipiretici e antinfiammatori.

CONTINUA A LEGGERE »

Alitosi e biofilm linguare:
il ruolo dei batteri orali

Studio clinico recente ha valutato l’efficacia dello Streptococcus salivarius K12 nel contrastare l’alitosi causata dalla patina di rivestimento della lingua.
Dopo 30 giorni di terapia i pazienti hanno mostrato diminuzione significativa dello score nel test organolettico e dello score della valutazione del livello dei composti solforati ed i parametri legati alla valutazione della patina sulla lingua sono migliorati con significatività.

CONTINUA A LEGGERE »

Prematuri: come accelerare la maturazione del microbiota?

Studio pubblicato nel 2022 su Cell ha valutato la capacità colonizzante di bifidobatteri e L. rhamnosus in neonati estremamente prematuri.
La proliferazione dei bifidobatteri, e di B. bifidum in primis, ha permesso la maturazione del microbiota in modo anticipato rispetto ai controlli non trattati.
Si evidenzia anche l’importanza della scelta dei probiotici giusti che dovrebbero contenere i ceppi batterici fisiologicamente colonizzanti i neonati.

CONTINUA A LEGGERE »

Risposta anticorpale ai vaccini: la rivista Pediatrics la correla al microbiota

Uno studio clinico di Pediatrics valuta la relazione tra l’uso di antibiotici ed i livelli anticorpali in risposta al vaccino nei primi 2 anni di vita: i bambini sottoposti ad antibiotici hanno una maggiore frequenza di livelli anticorpali sotto la soglia di protezione rispetto ai non trattati.
Il microbiota sembra essere correlato con i risultati: l’esposizione agli antibiotici riduce la diversità microbica intestinale andando ad intaccare la risposta anticorpale ai vaccini.

CONTINUA A LEGGERE »

Terapia batterica di precisione: può un probiotico contribuire alla produzione di GABA?

Studio recente indaga il genoma di 1.022 bifidobatteri evidenziando che i ceppi con maggiore conservazione dei geni legati al metabolismo del GABA appartengono alla specie B. adolescentis.
Tra gli 82 B. adolescentis analizzati, il B. adolescentis PRL2019 si è dimostrato in grado di convertire più del 65% del glutammato in GABA e di raddoppiarne la produzione già dopo 7 giorni di supplementazione.

CONTINUA A LEGGERE »

Microbiota e ansia: studio ne valuta lo stato dell’arte

Uno studio recente evidenzia come in soggetti affetti da ansia e depressione sia presente un’alterazione del microbiota intestinale e come l’uso di specifici probiotici, in particolare B. adolescentis, mostri effetto ansiolitico e antidepressivo.
Gli autori suggeriscono che l’effetto positivo del B. adolescentis su ansia e depressione potrebbe essere legato alla sua capacità di modulare la composizione del microbiota intestinale e ridurre l’infiammazione.

CONTINUA A LEGGERE »

Batteri GABA-produttori: studio ne evidenzia una relazione con il sonno

Uno studio del 2020 propone possibili applicazioni di probiotici GABA-produttori sulla qualità del sonno.
I risultati evidenziano che i trattati con batteri ad alta produzione di GABA, rispetto agli altri, vanno incontro ad una riduzione dell’ansia, ad un significativo prolungamento della durata ed una riduzione della latenza del sonno, identificando quindi un netto miglioramento anche della qualità del sonno stesso.

CONTINUA A LEGGERE »

ADHD: tra i fattori genetici e ambientali,
spunta il microbiota?

Uno studio pubblicato su Microorganism nel 2020 supporta il ruolo del microbiota intestinale nella fisiopatologia della ADHD.
Gli autori hanno messo in luce, tramite le più moderne metodiche di analisi e sequenziamento, una riduzione dei generi Coprococcus e Prevotella, batteri produttori di SCFA, ed uno squilibrio del rapporto Prevotella/Bacteroidetes a favore di quest’ultimo.

CONTINUA A LEGGERE »

Microbiota-gut-brain axis: una review ne evidenzia la bidirezionalità

Data l’importanza del microbiota nella modulazione delle vie di segnalazione neuronali ed ormonali, oggi si espande il concetto di “gut-brain axis” in “microbiota-gut-brain axis”.
Un’alterazione della comunicazione tra microbiota-gut-brain può portare allo sviluppo di IBD, IBS e disfunzioni neuropsichiatriche.
Il segnale glutammatergico è coinvolto in questa segnalazione bidirezionale.

CONTINUA A LEGGERE »

È possibile prevenire le gastroenteriti acute con un probiotico?

L’uso dei probiotici potrebbe essere un valido supporto nella profilassi della gastroenterite acuta (AGE) ma si dovrebbero prediligere quelli che contengono ceppi ben definiti in termini di genomica, stabilità, vitalità e colonizzazione ed altamente documentati per quanto riguarda il profilo di sicurezza, in particolare per gli effetti clinici che ne attestano l’efficacia.

CONTINUA A LEGGERE »

Allergie nel bambino: il segreto è il microbiota intestinale

Diversi studi hanno dimostrato che i bambini allergici hanno una minore diversità batterica intestinale nella loro prima decade di vita rispetto a non allergici, con riduzione significativa del genere Bifidobacterium ed Enterococcus, una minore abbondanza di Akkermansia e Faecalibacterium ed un’eccessiva presenza di batteri Gram-negativi.
L’uso in profilassi di determinati ceppi probiotici potrebbe avere effetti benefici sulle allergie.

CONTINUA A LEGGERE »

Qual è il ruolo del biofilm nell’otite media?

Nell’otite media acuta ricorrente la presenza e lo sviluppo dei principali patogeni coinvolti sono condizionati dalla presenza del biofilm batterico.
Questa struttura infatti rende difficile all’antibiotico, alle concentrazioni comunemente utilizzate in terapia, di arrivare a queste colonie batteriche che riescono così a resistere alla terapia farmacologia.

CONTINUA A LEGGERE »

Otite Media Secretiva e Otite Media Acuta: come prevenirle?

Le recidive di Media Secretiva (OMS) e la difficoltà nel riconoscere, essendo asintomatica, l’Otite Media Acuta (OMA) portano il bambino ad avere disturbi del sonno, legati all’udito, all’apprendimento e problemi di equilibrio. È possibile attuare piani di prevenzione per evitare le recidive e l’insorgenza di infezioni secondarie alle alte vie respiratorie?

CONTINUA A LEGGERE »

Adenoidite cronica: aggiornamenti clinici

L’adenoidite cronica è una patologia del distretto rino-faringeo spesso trascurata o confusa con l’ipertrofia adenoidea a causa dei sintomi in comune. Ad oggi non è disponibile alcun consenso sul suo trattamento rendendo più difficoltoso il suo approccio terapeutico.

CONTINUA A LEGGERE »

Come cambia il microbiota intestinale dal neonato al bambino

La colonizzazione microbica intestinale nell’uomo inizia alla nascita ma continua a svilupparsi nei primi 3 anni, quando assume caratteristiche simili a quelle dell’adulto, ed è influenzata dal tipo di parto, età gestazionale, modalità di alimentazione (latte artificiale o materno), uso di antibiotici intrapartum e nella prima infanzia.

CONTINUA A LEGGERE »

Allattamento artificiale e allattamento al seno: quale impatto nella composizione del microbiota dei neonati a termine?

Dall’analisi del microbiota intestinale, effettuata su bambini seguiti dalla nascita fino al primo anno di vita, è emerso che l’allattamento al seno favorisce una riduzione della biodiversità con un aumento dei bifidobatteri ed una riduzione dei batteri patogeni, condizione che risulta fondamentale per il corretto sviluppo immunitario del neonato.

CONTINUA A LEGGERE »

Iscriviti alla Newsletter di MedNews.care

per rimanere aggiornato sulle ultime novità